Mentre le cattedre annuali del primo turno sono già state assegnate, da inizio settembre sono partite le operazioni del secondo turno delle nomine GPS: nuovi bollettini, ripescaggi e convocazioni proseguono fino a copertura dei posti. Ecco come funziona quest'anno e cosa fare se il telefono non squilla.

Il secondo turno: riparte la macchina delle nomine

Dopo la pubblicazione dei primi bollettini, gli Uffici Scolastici Provinciali hanno avviato il secondo turno delle convocazioni, con le integrazioni e le rettifiche dei punteggi che man mano vengono pubblicate. Le nomine proseguono per tutto l'anno scolastico: le supplenze vengono assegnate fino al 31 agosto per i posti annuali e fino al 30 giugno 2027 per quelli fino al termine delle attività didattiche.

Come funziona l'algoritmo delle nomine

Le convocazioni da GPS seguono un algoritmo che scandisce le posizioni in graduatoria: per ogni classe di concorso e provincia, il sistema scorre i docenti in ordine di punteggio e propone la nomina. Chi non risponde alla convocazione nei tempi viene scavalcato, ma il meccanismo di ripescaggio consente ai docenti non nominati nel primo turno di rientrare nei turni successivi, man mano che i posti restano liberi.

I docenti convocati trovano il proprio nome nei bollettini pubblicati dall'USR: è lì che si verificano data, ora e modalità di risposta. Nessuna convocazione arriva per caso — se il tuo nome appare, hai un termine perentorio per confermare o rinunciare.

Posti annuali, fino al termine e posti orario

Non tutte le supplenze sono uguali:

Quando intervengono le graduatorie di istituto

Esaurite le convocazioni da GPS per i posti rimasti liberi, le scuole attingono dalle graduatorie di istituto: dall'inizio di settembre è operativo il nuovo sistema di gestione delle convocazioni, con indicazioni aggiornate del Ministero sui tempi e sulle modalità di conferma. Chi è inserito in più graduatorie di istituto deve monitorare gli albi e le comunicazioni elettroniche delle scuole: le convocazioni da istituto arrivano anche via PEC o piattaforma, e i termini di risposta sono brevissimi.

Restano poi gli interpelli: le nomine dirette del dirigente scolastico per esigenze improvvise, che non passano dalla graduatoria ma richiedono la immediata disponibilità.

Il telefono non squilla? Il problema quasi sempre è il punteggio

Se le convocazioni tardano, nella maggior parte dei casi la posizione in graduatoria è troppo bassa rispetto alla concorrenza della propria classe di concorso e provincia. Poche decimi di punto separano chi prende l'anno da chi resta a casa: per questo i docenti più lungimiranti investono nei titoli che pesano direttamente sul punteggio GPS:

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