È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 209 del 9 settembre 2026 il decreto del Presidente della Repubblica del 7 agosto 2026 che autorizza le assunzioni a tempo indeterminato del personale della scuola per l'anno scolastico 2026/2027. Numeri da record: 46.642 docenti entreranno in ruolo.

I numeri del decreto in Gazzetta

Il provvedimento, pubblicato il 9 settembre 2026 in Gazzetta Ufficiale, autorizza complessivamente:

Si tratta di uno dei contingenti più consistenti degli ultimi anni, frutto dell'autorizzazione del Ministero dell'Economia al decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito n. 136 del 10 luglio 2026.

Come vengono assegnati i posti

Il contingente di posti viene ripartito tra le province tramite gli Uffici Scolastici Regionali, secondo le tabelle allegate al decreto ministeriale. Le assunzioni avvengono attingendo a diverse fonti, in ordine:

Gli USR pubblicano avvisi, calendari delle convocazioni e turni di scelta della sede. Chi è in graduatoria deve tenere d'occhio il sito del proprio Ufficio Scolastico Regionale: le convocazioni sono perentorie e chi non risponde perde il turno.

Cosa significa per chi non è ancora abilitato

Decine di migliaia di colleghi entrano in ruolo, ma tutti gli altri? Chi non ha l'abilitazione resta fuori da queste procedure: senza titolo abilitante non si può né concorrere né essere nominati a tempo indeterminato.

La via più rapida per chi ha già un titolo di accesso è oggi il percorso abilitante da 30 CFU, previsto dall'articolo 13 del decreto 79/2022: un percorso di pochi mesi che abilita all'insegnamento e apre l'accesso alle graduatorie. Le iscrizioni alla seconda annualità sono aperte fino al 6 ottobre 2026.

Attenzione alla scadenza. Le iscrizioni ai percorsi abilitanti da 30 CFU per l'anno accademico 2026/2027 chiudono il 6 ottobre 2026 alle 23:59. Il corso parte a metà ottobre e si conclude a dicembre: abilitarsi ora significa essere in gara per il prossimo ciclo di nomine.

Personale ATA: il titolo di studio fa la differenza

Le 12.284 assunzioni ATA riguardano tutti i profili, dal collaboratore scolastico all'assistente amministrativo. Come sempre, la posizione nelle graduatorie ATA dipende fortemente dal titolo di studio: una laurea triennale o magistrale consente di concorrere per profili e fasce superiori, aggiungendo punti determinanti in graduatoria. Per chi lavora nella scuola e vuole salire di fascia, la laurea online è la strada più comoda: si studia a distanza, con esami da remoto, senza lasciare il posto di lavoro.

Come prepararsi al prossimo giro di nomine

Le assunzioni non finiscono quest'anno: il turn over, i pensionamenti e i posti resi liberi dalle mobilità tengono vivo il fabbisogno. Chi vuole essere pronto al prossimo ciclo di immissioni in ruolo deve lavorare da subito su:

Vuoi essere in gara per il prossimo concorso?

Abilitazione 30 CFU (iscrizioni aperte fino al 6 ottobre 2026), lauree e master online: i percorsi per costruire il tuo posto in ruolo.