Le graduatorie del personale ATA (assistenti amministrativi, assistenti tecnici, collaboratori scolastici e profili D) seguono regole precise. Capire come si compone il punteggio ti permette di capire anche come aumentarlo — spesso con un titolo universitario.
Le fasce delle graduatorie ATA
Le graduatorie ATA sono organizzate in fasce:
- Fascia I — personale interno già di ruolo;
- Fascia II — personale con rapporto a tempo indeterminato non di ruolo;
- Fascia III — personale con rapporto a tempo determinato;
- Fascione — laureati, diplomati e qualificati che ambiscono a un contratto a tempo determinato.
Come si compone il punteggio
Il punteggio ATA tiene conto di:
- Titolo di studio — laurea (vecchio ordinamento, triennale o magistrale), diploma di scuola secondaria, qualifica professionale;
- Servizio prestato — nella scuola pubblica e in altri enti, con pesi diversi per profilo;
- Titoli generali — certificazioni informatiche e linguistiche, master, perfezionamenti.
Il titolo di studio è la variabile più importante
Per molti profili, la differenza tra il fascione e le fasce superiori passa dal titolo di studio. Una laurea triennale conseguita online con un ateneo riconosciuto può valere decine di punti rispetto al solo diploma, aprendo profili meglio retribuiti (AA, AS, D3-D5).
Fai il calcolo: con la valutazione dei CFU puoi capire in quanto tempo riusciresti a laurearti partendo dal tuo titolo attuale — anche senza muoverti da casa, con le Università telematiche Pegaso, Mercatorum e San Raffaele.
Come aumentare il punteggio ATA
- Conseguire una laurea — triennale o magistrale, anche online, è il salto di punteggio più significativo;
- Accumulare servizio — anche i contratti a tempo determinato pesano;
- Certificazioni informatiche — come le certificazioni AULAB riconosciute, valutate in graduatoria.